Il progetto - perché una rete

L'approvazione della Legge 81/2008, nel recepimento delle normative europee in materia di sicurezza sul lavoro (Accordo Europeo sullo stress sul lavoro, Bruxelles, 8 ottobre 2004), ha evidenziato come quello dello stress lavoro correlato fosse un fenomeno di crescente intensità, da distinguere rispetto ad altri (come il mobbing: una distinzione che spesso richiede un approfondimento specifico) e pertanto da prevenire, affrontare e approfondire con strumenti di valutazione specifici.

In questo campo la Regione Toscana non si faceva trovare impreparata: i modelli di valutazione del rischio proposti dal 2009 a partire da un progetto dell'Area Vasta Nord Ovest costituivano fin da subito un punto di riferimento, così come lo sono tuttora a livello nazionale le linee di indirizzo elaborate sull'argomento dal gruppo di lavoro regionale.

Il progetto, finanziato con DGRT n.247/2015 per gli anni 2015-2017, ha lo scopo di consolidare in Toscana le attività sullo stress lavoro correlato (SLC) grazie ad una rete di coordinamento che permetta:

  • livelli omogenei di tutela e assistenza con uniformità di metodo e possibilità di approfondimento diagnostico dove necessario
  • un costante confronto tra le diverse realtà operanti sul territorio (PISLL)
  • una più semplice aggregazione dei dati in ottica di ricerca e pubblicazione risultati

Il centro

In questa direzione si colloca il ruolo del Centro per il disadattamento lavorativo dell'AOU Pisana, in seguito a una attività maturata in 15 anni di attività come Centro di secondo livello, con più di 1600 valutazioni multidisciplinari.

Il Centro ha la funzione di Polo Regionale un ruolo di coordinamento necessario per il mantenimento degli standard raggiunti e la programmazione delle attività coordinate, oltre che la strategica funzione di struttura specialistica di secondo livello, che opera quando emerge la necessità di una valutazione ulteriore o di un approfondimento che richiedono un approccio multidisciplinare.

Punti di accesso, destinatari, percorsi

Ogni Dipartimento della prevenzione delle 3 nuove aziende USL dispone di almeno 1 punto di ingresso della rete OSNET per ognuna delle 12 ex-ASL operanti sul territorio regionale, ma in realtà sono molti di più: in totale sono 36 P.I.S.LL. che, nell'ambito dello stress lavoro correlato offrono:

  • Informazione: presso ogni punto della rete è possibile contattare operatori appositamente formati per fornire informazioni sullo stress lavoro correlato e sui diritti dei lavoratori.
  • Assistenza: garantendo il mantenimento di una assoluta riservatezza, gli operatori sanitari forniscono su appuntamento chiarimenti all'utenza su specifiche problematiche relative allo stress lavoro correlato, anche con riferimento a casi concreti.
  • Valutazione sanitaria: i lavoratori possono richiedere di valutare una sintomatologia da sospetto stress occupazionale prenotando una visita ambulatoriale con medici appositamente formati.
  • Valutazione di segnalazioni o esposti: I lavoratori o RLS possono segnalare specifiche situazioni presentando segnalazioni ed esposti (relativi a fatti che possano configurare violazioni alle norme di prevenzione), che saranno valutati dal responsabile della U.F. in assoluto rispetto delle norme in materia di segreto d'ufficio, riservatezza aziendale, privacy dei soggetti interessati.

I destinatari delle attività della rete OSNET possono essere sia i lavoratori (tramite richiesta del medico di famiglia, del medico competente, o di specialista del SSN, tramite relativa modulistica) che le aziende stesse, quando volessero tutelarsi sotto questo aspetto (ad esempio, richiedendo una valutazione di idoneità per un soggetto) o iniziare un percorso di crescita in relazione allo stress occupazionale.

Per i riferimenti e i contatti delle singole strutture e reperire la struttura più vicina, invitiamo a consultare l'area dedicata.