La percezione di squilibrio avvertita dal lavoratore quando le richieste del contenuto, dell'organizzazione e dell'ambiente di lavoro, eccedono le capacità individuali per fronteggiare tali richieste.

[European Agency for Safety and Health at Work]

Esiste uno stress che, a dosi accettabili, ha effetti positivi sul nostro organismo: ci consente di reagire in modo efficace ed efficiente a stimoli esterni e innescare un'adeguata soglia di attenzione verso le esigenze dell'ambiente; l'esposizione prolungata a fattori stressogeni invece, può essere fonte di rischio per la salute dell'individuo, sia di tipo psicologico che fisico, riducendo l'efficienza sul lavoro (assenteismo, malattia, richieste di trasferimenti...).

Lo stress lavoro-correlato può interessare qualsiasi luogo di lavoro ed è causato da particolari fattori organizzativi e contesti ambientali e relazionali. Per prevenire o contenere lo stress lavoro-correlato occorre analizzare fattori di contesto e contenuto di lavoro che lo possono determinare e adottare le opportune misure correttive, dove è necessario.

Elementi quali l'inadeguatezza delle risorse necessarie allo svolgimento dei compiti, elevati ritmi di lavoro e scarsa autonomia nella esecuzione dei compiti, scarsa chiarezza dei ruoli scarsi momenti di comunicazione, scarso sostegno da parte di superiori e colleghi, elevato livello di conflittualità possono tutti condurre a forme più o meno gravi di stress lavoro-correlato.

L'elenco delle possibili cause non si esaurisce in quelle elencate. La condizione di rischio è tanto più grave quanto più fattori critici di contesto e contenuto sono contemporaneamente presenti in una realtà lavorativa. E' infatti sulla base del numero dei fattori che vengono riscontrati come critici che il rischio può essere graduato in "basso”, "medio” , "alto”.

Secondo le cifre fornite dall'Agenzia, le vittime dello stress da lavoro in Europa sarebbero circa 40 milioni di lavoratori, colpiti da malattie professionali quali disturbi gastrointestinali e cardiovascolari, spossatezza e depressione. Lo stress da lavoro può causare danni fisici o psicosociali ed è tra le cause più comuni di malattia dei lavoratori in tutta l'Unione europea [European Agency for Safety and Health at Work, (2009). European Risk Observatory Report, OSH in figures: stress at work — facts and figures].

Normativa

Negli ultimi anni si è sviluppata una volontà di intervenire per ridurre i rischi da stress lavoro correlato, prima a livello europeo con l'Accordo quadro del 2004, recepito in Italia dall'Accordo interconfederale del 2008 e successivamente dal D. lgs. 81/2008.

Quest'ultimo, oltre a aggiornare l'intero assetto della normativa relativa alla sicurezza sul lavoro, menziona specificamente lo stress lavoro-correlato tra i rischi da valutare, stabilisce all'art.28 l'obbligo di valutazione del rischio, che assume così carattere vincolante.

Successivamente, la Commissione Consultiva Permanente del Ministero del lavoro ha poi fornito una serie di indicazioni metodologiche per la valutazione dello stress lavoro-correlato. (Lettera Circolare del Ministero del Lavoro, prot. 15/segr/0023692 del 18 novembre 2010 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2010)

Successivi elementi di giurisprudenza, sono state le risposte agli interpelli che si sono succedute negli anni successivi da parte delle associazioni di categoria al Ministero del lavoro. In particolare:

Materiali di riferimento

Agli interventi di natura normativa sono presto seguiti, negli anni successivi al 2008, quelli di natura metodologica, finalizzati a prevenire le condizioni di stress lavoro-correlato.